Archetipi
Pittura
“Dal fondo scuro emergono forme sintetiche, quasi silhouette di vasi […] e altri oggetti: sorta di reperti archeologici, antichi come le rocce che spuntano dall’acqua, racchiuse in un ovale misterioso quanto affascinante. I paesaggi indefiniti, anch’essi spesso compresi in un cerchio, sotto un cielo infuocato si accendono di quel rosso imperiale che fa da contrappunto al blu intenso che ritroviamo nelle ceramiche come segno distintivo e primordiale, grafico e immediato, specialmente per quanto concerne il nero. Tale segno si identifica come una sorta di pre-scrittura, un ancestrale residuo che rivela ciò che sta sotto la coscienza permettendoci di esplorare la dimensione psichica, onirica, interiore. Il segno rivelatore, il gesto, si fa poi scrittura, diventando il mezzo per esprimere compiutamente e razionalmente pensieri e idee, Urbild, per usare un termine gadameriano, sui cui fondare la pratica dell’arte nel suo rapporto costante, quanto controverso, con la realtà.”
Maria Giuseppina Di Monte





























